domenica 2 maggio 2010

I COLLAGE DI VALENTINO MONTICELLO





A Molino di Grace possiamo incontrare l'opere di un artista singolare Valentino Monticello, che, attraverso l'opera dell'etichette di vino, crea,destrutturandone l'identità, una nuova opera d'arte che si compone e si scompone davanti ai nostri occhi. Dalle etichette dei Grand cru della cotè de Nuits che divengono sfondo ad una scena mitologica, ai cru classes bordolesi inseriti in una rappresentazione con due vasi enoici greci, a quelle del Sassicaia e le stesse dell'azienda Molino di Grace

AL MOLINO DI GRACE LA QUALITA' E' CHIANTI CLASSICO, MA ANCHE ARTE NEL RISPETTO DELL'AMBIENTE


Alle porte di Panzano Il molino di Grace, rappresenta un punto di riferimento non solo per gli wine-lovers ma anche per gli amanti dell'arte contemporanea, ogni angolo si respira l'amore di mister Grace per questa terra adottiva. Nel completo rispetto del terroir chiantigiano, si mette in luce per il suo Sangiovese, ricco e generoso in soddisfazioni organolettiche. Questo è il risultato sinergico dell'interpretazione di quest'angolo del Chianti Classico, insieme all'amore di Frank Grace e del direttore Gerhard Hirmer e l'espereienza indiscutibile di Franco Bernabei. I vini bandiera il Chianti Classico Riserva il Margone e il Gratius IGT Toscana, 100% Sangiovese proveniente da un unica vigna posta a Montefioralle.

POGGIO AMORELLI: IL SOGNO DI UN ENOLOGO




A Poggio Amorelli non è facile arrivare, si trova in un angolo del comune di Castellina In Chianti, ma quando siamo lì si respira un'aria particolare fatta di caparbietà e di passione per il vino e la sua difficile terra. Questo è un volto del Chianti Classico interpretato da Marco e Andriana Mazzarini. Marco è un enologo che dopo esperienze e consulenze prestate ad altri decide nel 1987 a dare concretezza ai suoi sogni: così nasce Poggio Amorelli. Tutto è a dimensione d'uomo, anzi di famiglia, dalla conduzione aziendale all'ospitalità schietta in cantina. Il vino bandiera è il Chianti Classico, un Sangiovese 100% diretto senza fronzoli figlio di una terra difficile ma genderosa. Proprio in questo sta la chiave di lettura dei vini di Mazzarrini, in gioventù un pò scontrosi ma aperti ad una vita lunga in bottiglia. Grandi nell'abbinamento con i piatti della tradizione chiantigiana.
Nella Verticale ci hanno emozionato il 1999, 1998, la riserva 2001 e 1999.

martedì 2 febbraio 2010

il frantoio di Motta



Mario Motta va molto fiero del suo nouvo frantoi un vero gioiello della tecnica. Il modello è un Alpha Laval, azienda svedese fra i leader del settore. Ci sono solo tre esemplari di questo frantoio. la novità oltre alla compatezza della macchina e l'esiguità dello spazio occupato è la macina a dischi e il controllo della temperatura in tutto il processo produttivo.

Motta: per amore della Maremma si è fermato a Banditella




Mario Motta ormai dal 1986 è a Banditella insieme con sua moglie,lombardo e tenace, dopo un passato,lui, di dirigente d'azienda del settore dei computer e di amministratore delegato, lei, si sono lasciati ammaliare dal calore e dalla forza di questa terra, la Maremma. Hanno sposato l'agricoltura come loro sogno, oggi dopo anni sono sempre più attaccati alla loro scelta. I vini che portano in etichetta la tartaruga rappresentano la loro tenacità e volontà di andare avanti. I loro vini sono subito immediati con grande frutto e freschezza, sia il Giove (ciliegiolo), prodotto con un 30-40% di macerazione carbonica e il Morellino di Scansano, prodotto da Sangiovese con un piccola percentuale di Ciliegiolo

grazie ad un nostro sostenitore del blog



Ancora un grazie a Paolo ed Edy della Pasticceria Nuovo mondo di Prato, un dono significativo il loro stupendo panettone

un pò di vacanza riprendiamo....


durante le vacanze mi sono un pò impoltrito, vuoi la stanchezza dopo l'Eccellenza di Toscana 2009 (grande successo!!!!), vuoi il periodo natalizio che concilia al nulla far niente. Comunque cosa è è successo di saliente: onorificenza di sommelier onorario a dott. Franco Biondi Santi